Ci stanno avvelenando!

A Firenze, un bimbo è in gravi condizioni, dopo aver mangiato formaggio prodotto in Romania; la Asl invita chiunque sia in possesso di prodotti a base di latte della ditta SC Bradet s.r.l. a non consumarli e riconsegnarli al più presto all’esercizio dove sono stati acquistati.
Dati questi ultimi fatti, compresa la futura invasione di olio tunisino nel nostro mercato, riteniamo assolutamente necessario che vengano chiuse le frontiere, così da avere un immediato controllo dei prodotti importati, compresi eventuali mangimi per gli animali, i quali potrebbero comunque portare a gravi conseguenze sulla nostra salute (ad esempio, se sono OGM).
L’imperativo categorico, vista la situazione agricola nazionale, è quello di proteggere i nostri prodotti e la nostra salute dall’attacco delle multinazionali e delle varie lobbies, che hanno l’obiettivo di distruggere la nostra economia e di dettare delle inique leggi di mercato, in cui sia il Grande Capitale ad essere il Soggetto primo di ogni azione.
È altresì necessario inserire il nostro Progetto De.C.O., il quale, tra le varie cose, garantisce che il prodotto venga controllato più volte l’anno, così da certificare la qualità del prodotto nel tempo. Lega della Terra chiede, infine, che l’etichettatura di “Made in Italy” (o in EU) sia tale se il prodotto viene realizzato in Italia (o in Europa), evitando, cioè, di ottenere tali etichettature quando il prodotto è semplicemente veicolato attraverso questi paesi. In questo modo, anche il consumatore avrà la sicurezza di un prodotto di qualità, senza il rischio di frode.
Lega della Terra
Ufficio Stampa
info@legadellaterra.info
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